Il PAC – Padiglione di Arte Contemporanea di Milano ospita la prima grande retrospettiva dedicata in Italia ai lavori realizzati nell’ultimo decennio da Tony Oursler, ideatore delle cosiddette “sculture-screens”, per un affrancamento della videoarte dalla cornice dello schermo televisivo e il concretizzarsi delle sue potenzialità interattive.
“Terre Vulnerabili. Interrogare ciò che ha smesso per sempre di stupirci” – Hangar Bicocca (Milano)
Prosegue con la seconda mostra, curata da Andrea Lissoni, il progetto Terre Vulnerabili iniziato nell’ottobre del 2010 all’HangarBicocca di Milano, sotto la direzione artistica di Chiara Bertola. L’esposizione Interrogare ciò che ha smesso per sempre di stupirci, inaugurata il 2 febbraio, sarà aperta al pubblico fino agli inizi di marzo, quando farà seguito la terza fase del progetto curatoriale che vede coinvolti nel complesso trenta artisti e altrettante opere, appositamente pensate per HangarBicocca se non proprio site specific.
Nathalie Djurberg – “Snakes know it’s Yoga”
Rifletto a bruciapelo sulla mostra dedicata alla giovane artista svedese dalla Galleria Giò Marconi (Milano), all’indomani della sua inaugurazione e dell’immediato successo di pubblico riscosso. A fronte dell’esposizione di opere più facilmente commercializzabili (sculture e non video), a distanza di due anni dalla personale presso la Fondazione Prada, trovano lo stesso conferma le principali tematiche della Djurberg.
Nathalie Djuerberg, Turn into me – Fondazione Prada, Milano
Le violente passioni della svedese Djurberg Riflessioni a posteriori riguardanti la personale di una giovane artista svedese, Nathalie Djurberg, che ha esposto sotto il patrocinio di Germano Celant alla Fondazione Prada di Milano. La più recente rassegna che ha avuto luogo negli spazi della Fondazione Prada si è conclusa agli inizi di giugno, non conoscendo [...]
