Anish Kapoor, “Dirty Corner” – Nell’angolo oscuro di noi stessi

Nelle intenzioni di Anish Kapoor, è lo spettatore a completare l’opera. Non solo a darle un senso: proprio un contenuto. L’affermazione è da interpretarsi alla lettera, se si vuole fare esperienza della seconda parte della sua mostra a Milano, all’interno della cosiddetta Cattedrale nella Fabbrica del Vapore. Dopo le riflessioni esistenziali ispirate dagli specchi e dai rossori materici alla Rotonda della Besana, la vista di Dirty Corner mi ha tolto il fiato.

Attraverso lo spazio, oltre la materia: Anish Kapoor a Milano

Dopo Tony Oursler, Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni portano a Milano un’altra figura di spicco nel panorama artistico contemporaneo: Anish Kapoor, in mostra contemporaneamente presso la Rotonda di via Besana e la Fabbrica del Vapore, la cui Cattedrale ospita per l’occasione una monumentale installazione percorribile site-specific.

Nathalie Djurberg – “Snakes know it’s Yoga”

Rifletto a bruciapelo sulla mostra dedicata alla giovane artista svedese dalla Galleria Giò Marconi (Milano), all’indomani della sua inaugurazione e dell’immediato successo di pubblico riscosso. A fronte dell’esposizione di opere più facilmente commercializzabili (sculture e non video), a distanza di due anni dalla personale presso la Fondazione Prada, trovano lo stesso conferma le principali tematiche della Djurberg.

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