Un’altra città, forse un’altra Cat? La nostra protagonista approda a Bologna e alla sua sospirata indipendenza. Se lei si crede libera di scegliersi lezioni amici e attività come meglio crede, chissà perché finisce ancora una volta per trovarsi nel ruolo della confidente (ma non complice) di un giovane dalla ribellione facile… E Cat saprà restare nei ranghi, almeno stavolta?
Sporcarsi d’amore
Qualche tempo fa, ho scritto un tweet che una certa frangia della popolazione femminile (e consapevole, non per forza femminista) aveva immediatamente dimostrato di condividere. “Cominciano a sfuggirmi le differenze semantiche. La sfumatura tra indipendenza e solitudine, per dire.” Ebbene, sembra giunto il momento di fare il doveroso distinguo.
“You can’t stop a story being told”
Testi come questo potrebbero non interessare a nessuno e, difatti, nessuno è obbligato a leggerli. Perchè parlo bellamente dei fatti miei, di un amore finito e soprattutto della sottoscritta, che non ha bene idea di cosa fare con se stessa (o quello che ne rimane). Dal momento però che molti scrittori (e tutti i cantautori) si cimentano con le forme letterarie del dolore, non vedo perchè privarmi di un’attività che mi fa sentire meno sola. Nella convinzione che ci sia ancora qualcosa da condividere, se non con lui almeno con voi, vi lascio alla lettura di un altro capitolo della mia personalissima “Educazione sentimentale”. Se poi non voleste perder tempo, vi consiglio la galleria d’immagini che tanto a fatica ho collezionato (perchè gli olandesi non hanno ancora sposato la filosofia dei Creative Commons): le opere di Laser 3.14 riassumono tutto quello che sento, forse dicendo di più in meno parole.
“Gli abbracci spezzati”: il cinema amato, l’amore tradito
Tributando il proprio amore alla storia del cinema, Pedro Almodóvar finisce per ammansire quella storia d’amore propria dei protagonisti de “Gli abbracci spezzati”: utilizza i cineasti al centro della vicenda per riflettere il proprio sentire e, non ultimo, vivere di riflesso un’ambientazione che di fatto non gli viene naturale sentire. La classicità è infatti un risultato alquanto straniante, per il regista della passione eccentrica.
Wishlist
Scrivere è un gesto. Come tale, è in grado di produrre un cambiamento, anche se in un modo sottile che talvolta si definisce magico; tant’è, in molti tempi e culture si era convinti che nominare significasse costringere un oggetto a rivelarsi, farsi presente. Di tutti i desideri espressi dal testo che segue, questa credenza ne costituisce la sintesi: l’aspirazione più grande.
“Guardare da entrambi i lati”: è il consiglio di Sara Watt.
Il primo lungometraggio della regista australiana è un’ode all’imprevisto appostato dietro l’angolo.
She loves You – Video di Diego Marcon
Presentato al Festival Internazionale di Milano Filmmaker Doc13, sul finire dell’anno scorso, in pochi mesi il cortometraggio She loves you, firmato dal giovane regista Diego Marcon, è stato proiettato prima a Bologna (Officinema Festival, nella sezione Visioni Doc) e poi a Roma (Cinema del Reale). Dopo l’interesse riscosso tra gli addetti ai lavori, nell’ambito dei video d’artista, il talento italiano comincia a emergere su una più vasta scala. Prossima tappa: il cuore culturale della Germania, Berlino.
“E se un giorno…”: un sogno profetico (al modo dei sogni)
3 settembre 2005: questo racconto, se così vogliamo chiamarlo, l’ho iniziato in quella data. Quel giorno ho fatto un sogno. Mi svegliavo agitata, ma non per i sobbalzi del treno Bologna-Milano su cui mi trovavo nella realtà: nel sogno, al risveglio ero in alto tra le nuvole, con la precisa coscienza di essere morta e [...]
Amor ch’a nullo amato amar perdona: parliamone
In secondo luogo mi chiedo se, con tutto il parlare che si fa oggi di relazioni e di amore, questi stessi concetti non abbiano subito una sorta di “decadimento radioattivo”, diventando altro rispetto a quello che erano, perdendo gran parte del loro peso specifico e trasformandosi in qualcosa di più leggero e di superficiale. Fungibili, [...]
Ludovico Einaudi, Nuvole Bianche, Piano solo
Nuvole Bianche su YouTube – Original Take Siediti al piano e racconta di me, suona quel brano che comincia mesto; incespica pure sulle note, sappiamo che è difficile, ma la fatica del tuo incedere sarà il giusto accompagnamento alle mie incertezze. Lasciamo agli altri l’esecuzione leggera e calibrata, non avere paura di un pubblico che [...]