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  • 27.Mar
  • An Englishman in Bari
  • Per gioco, mi è stato chiesto di scrivere un breve articolo a proposito delle attrattive turistiche di Bari; questo, sia in italiano che in inglese. Trattandosi del mio primo tentativo di scrivere compiutamente in lingua straniera, ed essendomi divertita abbastanza, lascio qui a beneficio di qualche “malcapitato” (letteralmente) turista straniero il mio misero tentativo!

  • letterario

  • 16.Jul
  • “I gemelli Fahrenheit” di Michel Faber (Einaudi, 2006)
  • Trovando Michel Faber tra gli ospiti dell’edizione 2010 de La Milanesiana, ho realizzato di non aver mai reso pubblica questa recensione, relativa alla sua raccolta di racconti “I gemelli Fahrenheit”: a ragione lo scrittore è stato considerato un esperto di paradossi, il tema del festival, perché la sua stessa scrittura esula dalla canonica interpretazione dei rapporti tra soggetto e narrazione, autore e lettore, instaurando legami alternativi che resistono nonostante funzionino contro la logica comune.

“La strada” di Cormac McCarthy (Einaudi)

La rivelazione finale della fragilità di ogni cosa. Vecchie e spinose questioni si erano risolte in tenebre e nulla. L’ultimo esemplare di una data cosa si porta con sè la categoria. Spegne la luce e scompare. Guardati intorno. Mai è un sacco di tempo. Ma il bambino la sapeva lunga. E sapeva che mai è l’assenza di qualsiasi tempo.

By Kate P.

La fissità stilistica è la cifra prima di questa magnifica apocalisse letteraria: le parole si riducono alla stregua del contesto, cinque aggettivi per descriverlo sono già tanti. Cinereo, silenzioso, desolato… morto. E’ inutile anche la scansione narrativa in capitoli, in un mondo che tanto non si evolve, a stento ancora si muove.

Eppure, sottratto all’essere umano l’umanità, resta l’essere. Scevra anche dal ricordo di un altro tempo, l’infanzia del bambino si afferma nella sua accecante purezza. Non mangiare un altro uomo quando non c’è altro cibo, condividerlo invece finchè ce n’è. E’ così sottilmente condotta, questa battaglia per la sopravvivenza (dei valori), che ogni Ok del bambino è una stilettata nelle viscere.

Dammi la mano, disse. Non le dovresti vedere certe cose.
Le cose che ti entrano in testa poi ci restano per sempre?
Sì.
Stai tranquillo, papà.
Come stai tranquillo?
Ormai ci sono già entrate.
Non voglio che guardi.
Ci rimarranno lo stesso.

Se solo il mio cuore fosse pietra, questo libro potrebbe essere definito triste. Quando invece è ben di più.

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