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La Lupa e La Sfinge – Castel Sant’Angelo, Roma

La Lupa e la Sfinge si incontrano al Museo di Castel Sant’Angelo E’ un progetto ambizioso quello che si inaugura questo venerdì 11 luglio al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: la mostra La Lupa e la Sfinge – Roma e l’Egitto dalla storia al mito si propone di ripercorrere otto secoli di vita capitolina, dall’epoca [...]

By Kate P.

La Lupa e la Sfinge si incontrano al Museo di Castel Sant’Angelo

E’ un progetto ambizioso quello che si inaugura questo venerdì 11 luglio al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo: la mostra La Lupa e la Sfinge – Roma e l’Egitto dalla storia al mito si propone di ripercorrere otto secoli di vita capitolina, dall’epoca precristiana all’Illuminismo, attraverso il tema della particolare predilezione che i romani hanno dimostrato nei confronti della civiltà egizia.

Tutta la cultura della capitale porta i segni di questa influenza durata a lungo. Basti pensare al numero consistente di obelischi disseminati per la città, bottino delle incursioni imperiali nel Nord Africa, come pure al mosaico del Nilo opera di artigiani alessandrini nel Santuario della Fortuna a Palestrina.

Non si tratta però di una fugace commistione tra culti pagani, dal momento che il religiosissimo Medioevo continuò a considerare la Meta Romuli un simbolo irrinunciabile della città. E persino il Rinascimento più cattolico finì per infatuarsi di Ermete Trimegisto e dell’incomprensibile sistema geroglifico latore di chissà quali saperi misterici: Raffaello credeva di dipingere Iside, quando utilizza l’iconografia dell’Artemide Efesia per la volta nella Stanza della Segnatura. Un amore che giunge intatto alla Fontana dei Fiumi di Bernini, per proseguire addirittura in casa del Cardinale Borgia di Velletri, noto massone ed indefesso collezionista dalle aspirazioni enciclopediche. Alla fine del Settecento la smodata passione per l’Egitto finisce persino per espatriare oltreoceano, negli Stati Uniti che scelgono di stampare una piramide sul dollaro nazionale.

Roma a quel punto aveva ormai poco da aggiungere al corso degli eventi. Quella che nel primo secolo avanti Cristo era una storia di attualità, di due civiltà a stretto contatto, col passare dei secoli si è lentamente trasformata in una mania, per sfociare infine nell’Egittofilia moderna.

Alle tre curatrici il merito di aver saputo ricondurre a linearità un legame molto spesso sotterraneo.

Quando: da venerdì 11 luglio al 9 novembre 2008

Orari: dal martedì alla domenica 9.00 – 19.00 (lunedì chiuso)

Dove: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, Lungotevere Castello 50, Roma

Biglietti: intero € 8.50, ridotto € 6.00

Informazioni e prenotazioni: 199 – 757511

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