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  • 27.Mar
  • An Englishman in Bari
  • Per gioco, mi è stato chiesto di scrivere un breve articolo a proposito delle attrattive turistiche di Bari; questo, sia in italiano che in inglese. Trattandosi del mio primo tentativo di scrivere compiutamente in lingua straniera, ed essendomi divertita abbastanza, lascio qui a beneficio di qualche “malcapitato” (letteralmente) turista straniero il mio misero tentativo!

  • letterario

  • 16.Jul
  • “I gemelli Fahrenheit” di Michel Faber (Einaudi, 2006)
  • Trovando Michel Faber tra gli ospiti dell’edizione 2010 de La Milanesiana, ho realizzato di non aver mai reso pubblica questa recensione, relativa alla sua raccolta di racconti “I gemelli Fahrenheit”: a ragione lo scrittore è stato considerato un esperto di paradossi, il tema del festival, perché la sua stessa scrittura esula dalla canonica interpretazione dei rapporti tra soggetto e narrazione, autore e lettore, instaurando legami alternativi che resistono nonostante funzionino contro la logica comune.

An Englishman in Bari

Per gioco, mi è stato chiesto di scrivere un breve articolo a proposito delle attrattive turistiche di Bari; questo, sia in italiano che in inglese. Trattandosi del mio primo tentativo di scrivere compiutamente in lingua straniera, ed essendomi divertita abbastanza, lascio qui a beneficio di qualche “malcapitato” (letteralmente) turista straniero il mio misero tentativo!

By Kate P.

Bari is among the most important cities in Southern Italy: its municipal territory has a smaller scale than Naples but, sure enough, its magnificent story is second to no other cities. Lapped by the sea, Bari could boast in fact a trade harbor at the crossroads of Mediterraneo Sea: during the centuries, different cultures had met in Bari, also coming from Eastern world. Even at the present day, Levante’s Fair is one the most prominent all around Europe; the main event takes place in September, attracting about two millions of visitors.
Tourist can trace past signs of ancient meeting among several civilizations too, along narrow streets of the millenary urban center or just visiting the Norman Castle, also known as the Svevo Castle: it’s Bari’s biggest fortification, built in 1131 by King Roger to defend the city during its tumultuous past. The Norman rule marked in fact a new beginning from the previous period lived under Byzantine domination. However, the Byzantines came back to seek revenge and destroyed the castle a few decades later: that’s way in 13th century Emperor Frederic II turned it into an enlarged building.
Bari has also to pay honour to Normans because, under their domination, Nicholas the Wonderworker’s relics had been transferred to the city: since 1087, the crypt of the Romanesque basilica has been one of the most highly regarded sacred place of Christendom. Beside religious issues, citizens signify their fondness to the patron saint with a feast. Saint Nicholas’ Day is scheduled for the earlier day of May and it’s worth a visit: first of all for the peculiar night gathering of fishermen’s boats at the jetty, with people saying goodbye to the saint’s relics, next for the flourish ornaments all around the city. In spring, weather is warm enough to even take the chance and have a bath, that’s the good of living on Mediterraneo’s seashore…
Talking about sea, tourists have to remember to taste some of the typical local fish dishes! Other savoury ingredients in Bari’s cookery are wheat and oil or, for pastries, almonds and cinnamon which bring with it a striking oriental memory.

Porto e Castello Vista dal mare

Bari è una delle più importanti città del Sud Italia, seconda per estensione solo a Napoli; non meno notevole è invece la sua storia, che affonda le proprie radici nella notte dei tempi. Affacciata sulla costa del Mare Adriatico, infatti, Bari vanta da sempre un porto commerciale fiorente, che ha reso il capoluogo pugliese un crocevia importante per le rotte nel Mediterraneo: nel corso dei secoli, diverse civiltà si sono incontrate a Bari, portando influenze che provenivano anche dall’Oriente. Non a caso, al giorno d’oggi la Fiera del Levante è una delle più importanti tra quelle che hanno luogo in Europa; la principale esposizione avviene in settembre, richiamando circa due milioni di visitatori.
Il turista può rintracciare ancora i segni delle passate civiltà, camminando nelle strette vie del millenario centro storico, o semplicemente visitando il Castello Normanno, conosciuto anche come Svevo: si tratta della più grande fortificazione presente a Bari, costruita nel 1131 da Re Ruggero per difendere la città dal proprio stesso, tumultuoso passato. Il regno normanno segnò infatti un nuovo inizio rispetto al periodo storico precedente, vissuto sotto la dominazione bizantina. Questo non impedì ai Bizantini di tornare a Bari in cerca di vendetta, distruggendo qualche decennio seguente il castello: motivo per cui, nel XIII secolo, l’imperatore Federico II trasformò l’edificio in una struttura ancora più imponente.
C’è un altro motivo per cui Bari deve molto alla memoria dei Normanni: è sotto il loro regno che le spoglie di San Nicola furono trasferite nella città. Dal 1087, quindi, la cripta della basilica romanica è divenuta uno dei luoghi di culto più visitati della cristianità. Oltre che con pratiche strettamente religiose, i cittadini esprimono il loro amore per il Santo Patrono dedicandogli una festa, fissata ogni anno ai primi di maggio: vale la pena di visitarla, innanzitutto per il caratteristico raduno di barche da pesca al molo, dove i festanti rendono omaggio alle reliquie del santo; in secondo luogo, per l’abbondante ornamentazione di cui si riveste l’intera città. Senza contare che, in primavera, il tempo potrebbe essere già volto al bello, al punto che si può pensare di fare un bagno in mare: è, questo, solo uno dei benefici del clima mediterraneo…
Per restare in tema, il turista non deve dimenticare di assaggiare qualcuno dei piatti locali tipici, a base di pesce! Altri gustosi ingredienti della cucina barese sono il grano e l’olio mentre, per i dolci, mandorle e cannella portano con sè un suggestivo sapore d’Oriente.

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One Comment

  1. jurij added these pithy words on March 31, 2009 | Permalink

    Bello, soprattutto dove dice “that’s the good of living on Mediterraneo’s seashore…”!
    Adesso aspettiamo con ansia il sequel, senza dubbio intitolato “un barese a Londra” :-)

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