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  • 27.Mar
  • An Englishman in Bari
  • Per gioco, mi è stato chiesto di scrivere un breve articolo a proposito delle attrattive turistiche di Bari; questo, sia in italiano che in inglese. Trattandosi del mio primo tentativo di scrivere compiutamente in lingua straniera, ed essendomi divertita abbastanza, lascio qui a beneficio di qualche “malcapitato” (letteralmente) turista straniero il mio misero tentativo!

  • letterario

  • 16.Jul
  • “I gemelli Fahrenheit” di Michel Faber (Einaudi, 2006)
  • Trovando Michel Faber tra gli ospiti dell’edizione 2010 de La Milanesiana, ho realizzato di non aver mai reso pubblica questa recensione, relativa alla sua raccolta di racconti “I gemelli Fahrenheit”: a ragione lo scrittore è stato considerato un esperto di paradossi, il tema del festival, perché la sua stessa scrittura esula dalla canonica interpretazione dei rapporti tra soggetto e narrazione, autore e lettore, instaurando legami alternativi che resistono nonostante funzionino contro la logica comune.

Expo di Shangai: il padiglione UBPA B3-2

Il padiglione realizzato dallo studio Archea all’interno della Urban Best Practices Area all’Expo di Shangai: l’involucro si definisce come un luogo di passaggio all’interno di un contesto più vasto, declinando il tema della scatola neutra attraverso un particolare trattamento della superficie, memore delle opere di Castellani e delle esperienze optical.

By Kate P.

Il padiglione UBPA B3-2 è stato realizzato dallo studio Archea dopo aver vinto il relativo concorso a inviti, indetto dall’Expo e dal Ministero dell’Ambiente italiano come parte di un programma di cooperazione. È stata la committenza a stabilire i requisiti minimi della costruzione: il padiglione consiste in un contenitore rettangolare, avente una base di 78 per 28 metri, il cui spazio interno è del tutto sgombro da pilastri e altri elementi intermedi; si tratta quindi di uno spazio espositivo neutro, atto a ospitare gli allestimenti relativi a Bologna, Shenzen e Seul, le città selezionate per partecipare all’esposizione.

Padiglione_esterno

Volutamente, l’involucro rinuncia a competere sul piano volumetrico con gli altri padiglioni espositivi, definendosi piuttosto come un luogo di passaggio, una piazza coperta dove sostare o una loggia percorribile. Risulta quindi una continuità tra la visita al singolo padiglione e quella alla Urban Best Practices Area nel suo complesso, cui la costruzione si lega attraverso quattro grandi porte contrapposte, ritagliate sulla sua superficie.
Proprio l’esterno dell’involucro caratterizza maggiormente il padiglione, con un trattamento a metà tra lo spazialismo estroflesso di Castellani e le esperienze optical: le lastre di cartongesso che costituiscono le pareti sono forate da una teoria di finestre quadrate, a dimensione variabile, disposte obliquamente; il rivestimento in tessuto siliconico dei telai di alluminio, infine, rende la pelle esterna una superficie morbida e vibratile. La tamponatura, grazie alla stratificazione dei livelli, acquisisce intanto spessore e capacità termica: al suo interno è situata una camera d’aria, mentre pannelli metallici con schiume poliuretaniche interposte sono ancorati alle colonne portanti, realizzate con semplici profili “a H”.

Padiglione_interno

Lo studio Archea ha trasformato il tema della scatola neutra in un meccanismo per la diffusione della luce naturale, in grado di illuminare lo spazio per tutto l’arco della giornata senza ricorrere al consumo di altri fonti energetiche. La copertura è concepita infatti come una struttura a shed, le cui travi presentano una struttura in acciaio rivestita, a costituire una sequenza di superfici riflettenti capaci di diffondere la luce secondo un orientamento zenitale.
Dallo stesso manufatto, disegnato per essere smontato e rimontato altrove, è possibile recuperare oltre il 90% delle sue componenti, grazie alla struttura in acciaio e all’utilizzo di tecnologie a secco.

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One Comment

  1. Kate P. added these pithy words on July 27, 2010 | Permalink

    Articolo pubblicato sul numero 26 (anno I) di Infoprogetto (21 luglio 2010).
    Courtesy of Action Group Editore.

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