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July 2010

Da “Lei e qualcun altro” / 3 – “Horror Vacui”

Eccoli assieme, Cat e Man, impegnati in quello che riesce loro meglio: prendersi gioco del mondo. Del quale non dettano certo le regole, e lo sanno bene, ma potranno almeno criticarne glii eccessi quotidiani! Dal momento che devono subire le scelte materne in fatto di addobbi natalizi, organizzano una seduta psicanalitica attorno all’albero, in mancanza di un falò che riscaldi i loro animi traumatizzati (e bruci l’abete di plastica, ovvio). Scopriamo allora il pio pensiero di due adolescenti in odore di eresia…

Expo di Shangai: il padiglione UBPA B3-2

Il padiglione realizzato dallo studio Archea all’interno della Urban Best Practices Area all’Expo di Shangai: l’involucro si definisce come un luogo di passaggio all’interno di un contesto più vasto, declinando il tema della scatola neutra attraverso un particolare trattamento della superficie, memore delle opere di Castellani e delle esperienze optical.

La Black Sea University di Tbilisi (Georgia)

Lo studio F&P Freyrie e Pestalozza Architetti Associati ha progettato il masterplan e gli edifici più rappresentativi di un campus universitario che arriverà a ospitare 15mila studenti: ricusato un linguaggio magniloquente, l’architettura si propone di favorire la crescita culturale e l’interazione tra i suoi ospiti.

“Mapping Contemporary Venice”

La riprogettazione della città in un evento collaterale alla Mostra Internazionale di Architettura: in mostra presso la Venice International University i taccuini Moleskine, che raccolgono visionarie proposte progettuali firmate da rinomati architetti ed emergenti.

“I gemelli Fahrenheit” di Michel Faber (Einaudi, 2006)

Trovando Michel Faber tra gli ospiti dell’edizione 2010 de La Milanesiana, ho realizzato di non aver mai reso pubblica questa recensione, relativa alla sua raccolta di racconti “I gemelli Fahrenheit”: a ragione lo scrittore è stato considerato un esperto di paradossi, il tema del festival, perché la sua stessa scrittura esula dalla canonica interpretazione dei rapporti tra soggetto e narrazione, autore e lettore, instaurando legami alternativi che resistono nonostante funzionino contro la logica comune.

Cronaca “Milanesiana” di una serata con Jonathan Coe e Patrick McGrath

Ho assistito finalmente a una delle serate de “La Milanesiana”, definito “Festival di Letteratura Musica Cinema Scienza”; per una volta, ammettiamolo, tanta prosopopea è giustificata dal cartellone. Solo lunedì erano ospiti Jonathan Coe, Patrick McGrath, George Romero e il trio sperimentale FGS, di cui fa parte Paolo Fresu. Tutti gli ospiti erano chiamati a dibattere a proposito dei Paradossi della Normalità, com’è stato declinato il filo conduttore di tutti gli eventi in programma quest’anno a Milano, dal 5 al 19 luglio.

Da “Lei e qualcun altro” / 2 – “Avignone”

Nel secondo episodio della raccolta, Cat lascia il testimone al suo amico Man: avremo modo di vederli in azione assieme, ma stavolta il ragazzo è stato “abbandonato” a se stesso, come si compiace di lamentarsi, o meglio a viaggiare dentro se stesso per (ri)scoprirsi. Perchè tutti sembrano essere rimasti indietro, soprattutto Ilaria.
Per quanto Man sia un ragazzo deciso a vivere l’avanguardia delle proprie passioni (il teatro, in questo caso), in realtà nel suo intimo è proprio Uomo, da cui il suo soprannome, un Uomo vecchio stile: tanto fa l’innamorato romantico quanto non resiste alle seduzioni. E’ capace di tutto, tranne che di staccarsi dai propri bisogni. O forse no?

Steven Holl: “Su Pietra”

In mostra a Lecce, presso il Castello di Acaya, le recenti realizzazioni dello studio Steven Holl Architects compiute o in procinto di essere ultimate in Cina ed Europa: un viaggio all’interno del processo creativo del team di New York, diviso tra la ricerca di una nuova spazialità per le moltitudini e del più genuino rapporto con il paesaggio naturale, incontaminato.

Il Toolbox di Caterina Tiazzoldi

Un “incubatore professionale” che Caterina Tiazzoldi ha derivato dallo sperimentale metodo combinatorio “Adaptable Component”, una ricerca condotta in ambito accademico tra il Politecnico di Torino e la Columbia University: un’unica idea progettuale, applicata a pochi elementi, viene declinata in tante varianti di sistema.

Da “Lei e qualcun altro” / 1 – “Il diletto delittuoso”

Inizia così la raccolta di racconti intitolata “Lei e qualcun altro”: con la viva voce (o scrittura) di Cat, che reclama i suoi spazi e principalmente le sue notti brave.
Di certo, ancora può permettersele, ma la Lei del titolo e i suoi amici continueranno a opporre alla “normalità” le fantasie di cui si sono nutriti per tutta l’adolescenza; all’università come dopo una giornata di lavoro, non basterà loro vivere, vivere e basta…

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