28.Set.08

KellyLynch: concerto per ZooLive al Circolone di Legnano

Legnano ha una nuova rock band Legnano Il consueto appuntamento del sabato sera al Circolone di Legnano ha visto salire sul palco, questo weekend, una giovane band emergente attiva sul territorio: per ZooLive si sono […]

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Legnano ha una nuova rock band

Legnano Il consueto appuntamento del sabato sera al Circolone di Legnano ha visto salire sul palco, questo weekend, una giovane band emergente attiva sul territorio: per ZooLive si sono infatti esibiti i legnanesi KellyLynch, gruppo formatosi appena l’anno scorso, dall’incontro dei cinque giovanissimi componenti, “reduci” da esperienze diverse con le precedenti formazioni.

Riunitisi sotto il nome della modella ed attrice statunitense (c’era un suo poster nella sala prove dove i ragazzi hanno dato avvio al progetto), i KellyLynch lasciano in effetti trapelare nel loro stile ancora diverse influenze: la tradizione ultra classicista del Rock innanzitutto (non estranea quella stessa italiana, se si pensa che il gruppo non canta in inglese ed il pubblico dimostra sorpresa al sentire Lorenzo “Lori” Silvestri intonare il primo pezzo, per l’evocativa suggestione del timbro di Luciano Ligabue); non mancano poi tracce pop di marca anglosassone, come rimembranze punk e sperimentazioni in linea con la scena Indie New Wave (Franz Ferdinand, The Killers, Arctic Monkeys ed affini, per intenderci). Se poi aggiungiamo che l’apertura del concerto è stata all’insegna dell’elettronica più schietta, si può ben comprendere quanto sia ampia la gamma musicale che la band è in grado di attraversare.

Il gruppo riesce però a scongiurare il pericolo di un eclettismo sfrenato: nonostante l’età anagrafica dei musicisti possa giocare a loro sfavore, i KellyLynches dimostrano dal vivo una grande perizia esecutiva unita alla sicurezza di aver scelto una propria strada. I brani proposti si distinguono infatti per un sound energico, sostenuto dalla base ritmica spietatamente precisa di Matteo “Teo” De Marinis, su cui si stabiliscono saldamente le incisive melodie costruite dalle due chitarre (ancora Loris, con il solista Edoardo “Eddie” Frasso) e dal basso (Amos Pravettoni, che inoltre si alterna con Loris in qualità di voce solista); le incursioni del synth di Riccardo “Riki” Rudi non sminuiscono affatto la spontaneità, molto punk, delle canzoni, pur arricchendole di un coefficiente di ricercatezza che non guasta.

Trascinati da questo stile compatto e coinvolgente, complice anche l’effetto della luce stroboscopica e la grafica minimale di sfondo, non sorprende che gli spettatori abbiano accolto gli ultimi pezzi del concerto con un entusiasmo fisico, espresso letteralmente con una gran voglia di muoversi.

Se i KellyLynch ammiccano al mainstream quando propongono una notevole cover del recente successo di Katy Perry (“I Kissed a Girl”), di certo non si può dire che per loro “ora tutto va a caso” (ritornello del primo singolo tratto dal recente “Tutto a caso EP” autoprodotto, il cui video è ora in fase di post-produzione): sanno benissimo cosa sono in grado di fare, ascoltarli per credere.

[Fotografie: courtesy of Irene De Privitellio]

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