26.Mag.10

Nuova sede centrale per 3M Italia

Inaugurata il 25 maggio a Pioltello (Milano) l’inedita “macchina tecnologica” progettata da Mario Cucinella Architects, prima realizzazione del masterplan per Pirelli RE. A giustificare un’estetica improntata al dinamismo degli aggetti “in fuga” dal corpo principale, lo studio di un involucro edilizio in grado di controllare lo scambio di calore con l’ambiente esterno: da qui, un impiego massivo di schermature, sistemi di ombreggiatura e terrazze.

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All’interno del Malaspina Business Park di Pioltello, alle porte di Milano, ha da poco aperto i battenti la nuova sede per uffici della società 3M: gli oltre 10mila metri quadri sui quali si estende sono i primi edificati all’interno del masterplan completato nel 2005. Il piano dell’area e la singola realizzazione, parte del programma di Pirelli RE significativamente denominato Ecobuilding, portano entrambi la firma dello studio bolognese MC A (Mario Cucinella Architects).

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Il progetto muove da un principio ormai ineludibile: il contenimento del fabbisogno energetico di gestione, con la conseguente mitigazione dell’impatto dell’edificio sull’ambiente, senza che per questo venga sacrificato il benessere degli occupanti sotto un profilo termoigrometrico, illuminotecnico, acustico e visivo.
Il complesso si caratterizza quindi come un sistema edificio-impianto, che va a sostituire la tradizionale architettura concepita in modo autonomo alla quale viene sovrapposto poi l’impianto di climatizzazione. Le scelte morfologiche derivano quindi da una progettazione integrata, che considera l’involucro edilizio come parte del sistema di regolazione delle dispersioni termiche (in inverno) e delle rientrate di calore durante l’estate. In particolare, grande attenzione è stata prestata alla calibrazione delle parti opache, e trasparenti, e della schermatura: le facciate nord, est e ovest presentano vetri e particolari sistemi di ombreggiatura, mentre il disegno del fronte sud si articola in una serie di terrazze, che agiscono come una sorta di tampone ambientale, proteggendo il complesso dagli sbalzi climatici.

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All’interno della struttura lineare e terrazzata, una corte a cielo aperto permette invece alla luce naturale di penetrare nel cuore dell’edificio: la scelta di realizzare un corpo doppio, associata alla distribuzione interna degli spazi di lavoro, migliora le prestazioni del complesso in termini di comfort e luminosità. La luce solare viene poi utilizzata anche per la produzione di energia, mediante il ricorso a pannelli fotovoltaici integrati in copertura su una superficie di circa 1500 metri quadri. La sinergia tra le componenti passiva e attiva (delle strategie bioclimatiche come degli impianti) permette di certificare l’edificio in classe A secondo la normativa CENED.

Forma e orientamento dell’edificio garantiscono quindi un efficace controllo ambientale, ma conferiscono anche al complesso un’estetica particolare, che può evocare il dinamismo di uno scatto in moto o lo sfaldamento delle pietre scistose. Grazie al forte impatto delle lamelle orizzontali, i profili in alluminio che aggettano dall’edificio, l’edificio radica la propria presenza all’interno del contesto, pur innalzandosi soltanto per un’altezza variabile tra due e cinque piani fuori terra.

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