29.Set.08

Quanto è diventato facile degenerare?! Una testimonianza diretta di cronaca nera

Collutazione in treno: telefono cellulare usato come arma All’arrivo nella stazione di Legnano (erano le 23.20 circa di ieri sera), le porte automatiche del treno suburbano 23071 (diretto a Pioltello) si sono aperte mostrando una […]

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Collutazione in treno: telefono cellulare usato come arma

All’arrivo nella stazione di Legnano (erano le 23.20 circa di ieri sera), le porte automatiche del treno suburbano 23071 (diretto a Pioltello) si sono aperte mostrando una scena drammatica: due uomini coinvolti in una rissa, mentre un terzo passeggero percorreva in velocità la banchina chiedendo l’intervento del personale di bordo.
Una volta sopraggiunti gli uomini di Trenitalia, è stato possibile separare i contendenti e procedere alla ricostruzione dei fatti. Stando alla dichiarazione della stessa vittima aggredita, un trentenne di origine sudamericana (naturalizzato) avrebbe rivolto dei commenti sarcastici ad un altro viaggiatore, si presume a riguardo della sua fede calcistica; costui, un quarantenne di nazionalità italiana (che non è stato in grado di fornire documenti attestanti la sua identità, al momento del fermo), avrebbe risposto alla provocazione verbale con fare subito violento, utilizzando il proprio telefono cellulare per colpire ripetutamente l’interlocutore alla testa.
Al momento di essere sottoposto alle prime cure mediche, il ragazzo aggredito aveva ormai il viso ridotto ad una maschera di sangue, sgorgato dalle diverse ferite infertegli al volto, sulla sommità del capo e alla nuca; ad ogni modo, a scuotere il giovane è stata la sorpresa di trovarsi inaspettatamente in pericolo, piuttosto che il dolore in sé.
Insolita invece la reazione del violento, all’ingiunzione del fermo da parte delle Forze dell’Ordine: l’italiano, apparentemente riacquisito il perfetto controllo della situazione, avrebbe preteso di lasciare la stazione senza subire le conseguenze del proprio gesto insano; come prevedibile, è stato invece scortato in centrale.
Dopo la sosta forzata, il treno ha ripreso la propria corsa , nonostante le scale di una carrozza presentassero tracce diffuse ed evidenti dell’insensata collutazione (come visibili in queste immagini).

[Episodio di cui sono stata testimone io stessa ieri sera. Riporto l’articolo che ne ho scritto, non credo servano commenti.]

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