15.Mag.10

Dep studio: restauro di edifici sul fiume Oglio

L’intervento di dep studio nel 2009 su due costruzioni in provincia di Brescia, tra differenti destinazioni d’uso e soluzioni, conversative o radicali.

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Nel centro storico di un comune bresciano sull’Oglio, in prossimità di un ponte di epoca romana, sono situati i due corpi di fabbrica sui quali sono intervenuti gli architetti di dep studio (David Moriggia, Enrico Mazzoleni, Paola Belussi). Divisi da un cortile rettangolare e allineati lungo il fiume, i due edifici si distinguono per l’altezza: il corpo principale si sviluppa per tre piani fuori terra (e uno controterra), l’altro per due.

Fronte allineato sul fiume

Una serie di interventi realizzati nel tempo, tutti formalmente scollegati tra loro, ha portato alla necessità di restituire al complesso un’immagine chiara, sintetica. A subirne le conseguenze è stato innanzitutto l’apparato decorativo presente sui fronti che, risalente agli anni Trenta, appesantiva l’edificio con fasce marcapiano e modanature sagomate in pietra artificiale: i marcapiani sono stati sostituiti da nuovi elementi, dalla sezione più semplice, mentre le aperture sono state evidenziate da contorni in pietra arenaria di forte spessore. In particolare il fronte est dell’edificio, quello di rappresentanza, è stato trattato seguendo lo stesso principio: al posto delle colonnine in pietra artificiale, il balcone collocato al centro della facciata è ora evidenziato da un nuovo parapetto, la cui lamiera liscia in ferro brunito è in linea con la lunga vasca a verde della piazzetta sottostante.
Al contrario, il disordine compositivo che caratterizzava il fronte opposto ha portato a una scelta diametralmente diversa: un intervento deciso ha ridisegnato il prospetto; è stato inserito tra l’altro un nuovo punto di veduta sul fiume, un balconcino di forma allungata, che presenta una struttura leggera in ferro verniciato e un parapetto in lastre di vetro trasparente. La presenza del colonnato che affaccia sul fiume, nel fronte a questo allineato, è stato invece valorizzato ponendo in sfondato i nuovi serramenti a piano terra.

Punto di veduta sul fiume

Se per l’involucro esterno ha prevalso la volontà di tornare alla concezione originaria, le strutture interne sono state invece oggetto di un intervento radicale. La residenza ai due piani superiori (laddove gli altri livelli sono occupati da una farmacia) è ora incentrata sul grande spazio centrale a doppia altezza, sul quale si affacciano tutti gli ambienti principali. All’interno del doppio volume è stata inserita una passerella in ferro e vetro, indipendente dalle murature, raggiungibile con l’ausilio di una scala in ferro, fissata a sbalzo. La particolare conformazione del soppalco consente di avere una percezione complessiva del volume, che assume una doppia valenza: superando il concetto di corridoio come luogo di transito, esso diventa spazio distributivo e fulcro dell’abitazione, accogliendo il visitatore in un luogo dove può anche sostare a piacimento.

Interno

Gli spazi interni all’edificio secondario, adibiti a studi medici, necessitavano invece di grandi aperture: sviluppate in lunghezza, queste caratterizzano ora i prospetti affacciati sul cortile e sulla strada, completamente rivisti in seguito alla quasi totale demolizione del corpo di fabbrica.

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