29.Apr.10

La “torre orizzontale” in Fiera Milano a Rho

Prevista per luglio la conclusione dei lavori alle strutture direzionali di Sistema Sviluppo Fiera, sul progetto dello studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, vincitore del passato concorso a inviti

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La Torre orizzontale progettata dallo studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, con Jean Baptiste Pietri e la consulenza specialistica di Al Engineering e Iquadro, è l’ultima delle opere di alto profilo architettonico volute da Fondazione Fiera Milano per il nuovo polo fieristico a Rho. L’edificio va a completare il tessuto urbano già interessato dagli interventi di Fuksas, Bellini, Perrault e Kipar: all’origine della cosiddetta promenade architecturale, in prossimità della Porta Est, la Torre si pone come nuovo riferimento visuale a scala territoriale, in un paesaggio (l’asse del Sempione) che ha conosciuto un’urbanizzazione continua ma destrutturata. La nuova realizzazione si muove dunque nel solco del progetto complessivo della Fiera: la prevalente orizzontalità dell’edificio risponde alla necessità di declinare in modi differenti il relazionarsi della Torre, rispettivamente, con le coperture della Fiera a sud-est e con la città di Milano, a nord-ovest. La Torre riesce quindi a guadagnarsi senza imposizioni una propria visibilità rispetto alla struttura piana della Fiera.

La lama monolitica si spoglia progressivamente a partire dal fronte a nord, per rivelare l’integrazione dei suoi due corpi di fabbrica, uniti nello spazio distintivo del foyer centrale a tutta altezza. L’intenzione di accorpare in un’unica location gli uffici delle società consociate di Fiera Milano Spa e le altre unità uffici, a disposizione di potenziali nuove utenze o per l’ampliamento di quelle esistenti, ha portato a un edificio compatto che, ottimizzando le fasi di realizzazione, rispetta tempi e costi stabiliti dal concorso a inviti.
La Torre segue un criterio compositivo classico, essendo composta da basamento, elevazione e coronamento. Il primo accoglie e separa i flussi di persone in una successione di spazi. L’elevazione è attraversata poi dal taglio dell’interpiano a doppia altezza, che crea un momento di sospensione. All’ultimo piano, un giardino caratterizza ulteriormente lo spazio e conferisce comfort climatico all’intero edificio.

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Cromaticamente, la Torre è definita dal colore dell’oro, la cui preziosità è in rapporto diretto al tema della luce solare, ma soprattutto alla sua capacità di arricchire l’intorno di trasparenze e specchiature, variabili in base ai tempi e alla posizione del fruitore. Non solo, infatti, la facciata ovest è totalmente rivestita di lastre dorate, ma a tale tonalità rimanderà anche la luce naturale, valorizzata (soprattutto quando radente) dalla particolare conformazione delle altre tre facciate, costituite da vetrate trasparenti color grigio fumè, con una struttura frangisole esterna realizzata mediante lastre vetrate di color bronzo/oro, che si diradano progressivamente.

La differenziazione della tipologia dell’involucro edilizio, che si rarefa proteggendo l’edificio a nord (dove la facciata ventilata è rivestita da pannelli in fibrocemento) e rivelandolo a sud, contribuisce a mantenere elevate le prestazioni della Torre in termini di efficienza energetica. Grazie ai requisiti passivi della costruzione, a un alto grado di efficienza distributiva ed energetica, al basso fattore di impatto ambientale, l’edificio verrà infatti certificato in classe energetica A.

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