26.Apr.10

Brescia: una nuova struttura dedicata ai servizi

Realizzato da Ipostudio Architetti il progetto giunto terzo classificato al concorso d’idee indetto dalla città di Brescia nel 2009 per la realizzazione di un centro servizi, dall’utilizzo flessibile sulla base delle differenti utenze.

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L’intervento proposto da Ipostudio Architetti, nell’ambito del concorso d’idee indetto a Brescia per la realizzazione di un centro servizi destinato alla cittadinanza, mira a sfruttare la strategicità dell’area situata tra Palazzo della Loggia e via San Faustino, i due assi principali a partire dai quali prendono appunto forma i due volumi intersecati, che compongono il complesso.
La struttura, dunque, si riallaccia al contesto pur introducendo in esso volumi innovativi. Il corpo parallelo a Palazzo della Loggia, per esempio, rispetta le proporzioni della preesistenza, ma se ne distacca mediante uno sbalzo in grado di generare un senso di sospensione, a partire dal quale si è preparati ad affacciarsi su piazza Rovetta e sul lato nord del palazzo, grazie all’estesa parete vetrata che contraddistingue il progetto.

Libreria - interno

Anche questo elemento contribuisce infatti, nell’intenzione dei progettisti, a esercitare un forte richiamo attorno alla struttura, intesa come punto d’attrazione e fulcro di attività. Diverse funzioni, svolte per altrettante utenze (dagli studenti universitari cui è destinata la sala lettura, ai visitatori che usufruiscono dell’Infopoint), garantiscono un’interazione costante della popolazione con il complesso, persino in orario serale, grazie alla possibilità di utilizzare la parete vetrata come schermo gigante per videoproiezioni pubbliche.
Anche qualora la struttura fosse del tutto inutilizzata, il respiro di questa sorta di “polmone” della piazza continuerebbe a farsi sentire, mediante l’illuminazione soffusa su tutto il contesto circostante.
La permeabilità dell’edificio all’ambiente è evidenziata inoltre dalla leggibilità degli spazi interni (con le rispettive funzioni) già dall’esterno. Come richiesto dal bando, diverse sono le destinazioni d’uso previste per la struttura, della quale il 60% è destinato alla sala lettura del primo livello e ai servizi di supporto alle sedi universitarie, affacciati sul doppio volume occupato dalla libreria a parete, mentre il 30% è occupato da aree espositive e dedicate all’intrattenimento, principalmente a piano terra; un decimo del complesso, infine, è riservato all’Info point e agli uffici del Distretto Urbano del Commercio, con un ingresso indipendente da via San Faustino.
Nel delineare gli spazi interni, la luce gioca un ruolo molto importante. La fonte d’illuminazione principale è costituita dalla grande vetrata, schermata, che dal punto di vista formale rappresenta il coperchio dischiuso sulla scatola delle funzioni interne, aperta sulla vita della città grazie a un meccanismo automatizzato. Ancora, le finestre a nastro del piano terra permettono agli uffici di usufruire della luce esterna, evitando nel contempo un’introspezione inadeguata alla funzione di questi spazi.

Parete vetrata scoperta

Pur nella semplicità delle sue forme, infatti, l’edificio vuole assurgere a simbolo iconografico della città. I materiali usati in esterno aiutano allora a caratterizzarlo come un oggetto di pregio applicato a un più vasto tessuto urbano: il progetto prevede che le facciate ventilate vengano rivestite in marmo di Botticino, le cui ottime caratteristiche meccaniche si coniugano alla disponibilità del materiale sul territorio. In generale, l’intero edificio è stato concepito per rispondere ai criteri della bioedilizia: gli impianti anticipano le Direttive Comunitarie nella previsione di un bilancio energetico nullo, mediante l’impiego di fonti di energia rinnovabili (tipicamente solare fotovoltaico e termico) per la climatizzazione, la produzione di acqua calda sanitaria e l’illuminazione.

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