06.Apr.10

Housing Sociale in via Cenni, Milano

Il progetto dello Studio Cardenas che ha partecipato al Concorso Internazionale “Una Comunità per Crescere”: Mauricio Cardenas Laverde ha proposto per l’occasione una porzione autosufficiente di città, costituita da “frammenti urbani sostenibili”.

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Con questo progetto, lo studio guidato da Mauricio Cardenas Laverde ha preso parte al Concorso Internazionale di Progettazione di Housing Sociale, indetto nel 2009, concentrato su un’area semi-periferica di Milano, via Cenni.
Le valutazioni condotte in merito a quest’area “di frangia”, prima d’insediamenti rilevanti, hanno portato il team a strutturare la proposta d’intervento sulla base di una griglia e un modulo, declinato in frammenti scomposti che seguono la logica della ripetizione differente. La diversificazione ha luogo non soltanto in planimetria, ma anche sulla dimensione verticale del progetto, che si caratterizza quindi per un gioco di altezze volte a promuovere il prospetto dei singoli corpi, ricorrendo tra l’altro all’uso differenziato di colori e materiali.
La piastra dei servizi e gli edifici godono quindi di un’illuminazione diffusa nell’arco dell’intera giornata: la particolare scelta compositiva apporta qualità architettonica all’abitato, al punto che lo studio parla in proposito di Diritto al cielo.
La scomposizione ha un benefico effetto anche sulla qualità dei rapporti sociali, dal momento che mette a disposizione dei residenti numerosi spazi e luoghi dedicati all’aggregazione. A tal proposito, la formazione di un’identità locale è rafforzata dalla presenza di due edifici fortemente connotati, quali il Polo Sanitario e il Foyer, mentre percorsi e connessioni cementano ulteriormente il tessuto urbano, in qualità di elementi integrati al costruito. La piastra di servizi, infatti, è costituita da parti pavimentate e aree verdi che s’integrano agli edifici, fino a penetrarvi parzialmente all’interno.

Rendering

A voler riassumere lo spirito che caratterizza l’intero progetto, si potrebbe definirlo quindi come una porzione di città costituita da frammenti urbani sostenibili. Il carattere metropolitano e autosufficiente dell’area è sostenuto dalla mescolanza equilibrata delle funzioni di destinazione: residenze, servizi, attività commerciali si alternano tra loro e agli spazi di aggregazione, permettendo che il progetto vengo vissuto appieno, da utenze diverse a qualunque ora della giornata, a vantaggio della sicurezza degli stessi residenti. Ad attraversare l’intero progetto, infatti, è stata tracciata una sorta di Asse della Cultura: posta a collegamento dei due estremi dell’area rappresentati dal Foyer e dal Polo Sanitario, intorno trovano collocazione tutte le altre attività residenziali e ricreative.

Planimetria

La sostenibilità del progetto, infine, è da valutarsi anche in riferimento all’ambiente: il progetto è stato concepito perseguendo il massimo livello di efficienza energetica, mediante la preferenza accordata alla luce naturale, a tecnologie sostenibili e a un utilizzo razionale delle risorse idriche. La scelta di forme e materiali sulla base del loro impatto ambientale ha permesso di ridurre il fabbisogno impiantistico a 25 kwh/mq per l’inverno (e solo a 5 per l’estate), mentre l’intero insediamento, se fosse realizzato, riceverebbe il livello più alto (Platino) nella certificazione del sistema LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Oltre a intervenire fisicamente sul contesto, il progetto dello Studio Cardenas contribuisce quindi a promuovere stili di vita sani, nella convinzione che l’architettura possa avere un ruolo educativo.

Team di progetto / Project team: M. Cardenas (capogruppo / Team leader) con: M. X. Aranda Faieta, F. Calo’, V. Cervino, I. Picilli, T. Storc
Consulenti / Consultants: E. Naboni (Consulente per la sostenibilità LEED AP / Consulting for sustainablility LEED AP), G. Aresi – Studio Tre Architetti Associati (Analisi economica / Cost control), E. Zara (Impianti, strategia per la sostenibilità / M&E, Strategy for sustainablility, Arup Italia).

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