03.Apr.10

Il progetto “Feltrinelli per Porta Volta”

Il progetto di riqualificazione dell’area Porta Volta di Milano, promosso dal Comune e dal Gruppo Feltrinelli, porta la firma dello Studio Herzog & de Meuron, vincitore del Pritzker Prize 2010: debiti d’ispirazione dichiarati verso Aldo Rossi, la tradizione italiana degli edifici gemellari e il contrappunto paesaggistico tipicamente lombardo rappresentato dalle cascine longilinee.

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A breve distanza dall’inaugurazione della VitraHaus, ancora una volta, lo studio fondato da Jacques Herzog e Pierre de Meuron è chiamato a concepire gli spazi attorno a cui gravita la vita culturale di una società, in questo caso quella milanese.
Porta infatti la firma degli architetti di Basilea il futuro intervento di riqualificazione dell’area di Porta Volta (oltre 17mila metri quadrati), voluto dal Comune di Milano e dal Gruppo Feltrinelli, dove troveranno posto rispettivamente una parte e la totalità degli uffici amministrativi, nonché la sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. La superficie interessata dall’intervento è infatti di proprietà della famiglia Feltrinelli dalla fine dell’Ottocento (l’area tra Viale Pasubio e Viale Crispi) e del Comune tra Viale Montello e Porta Volta): la collaborazione tra pubblico e privato porterà entro il 2013 alla realizzazione di un progetto unitario, composto da due strutture complementari che ripropongono la tradizione lombarda degli edifici gemellari.
Così, verranno nuovamente valorizzati il tracciato delle Mura Spagnole e l’antica Porta, riportando alla giusta densità un tessuto urbano distrutto dalla Seconda Guerra Mondiale.

L'area interessata dal progetto (rendering)

Oltre a esaltare i Caselli Daziari, infatti, gli edifici Feltrinelli e Fondazione su viale Pasubio e quello del Comune sull’altro lato evidenzieranno uno spazio centrale pubblico, principalmente a verde, che si estenderà per oltre 12mila metri quadrati. L’area sarà dunque attraversata da piste ciclabili e percorsi pedonali, sui quali si affacceranno gli spazi di servizio e le attività commerciali alloggiate negli edifici.
A ribadire la destinazione collettiva di Porta Volta, l’apertura della Fondazione Feltrinelli al pubblico: il centro di studio, tra i più importanti in Europa, disporrà di uno spazio multifunzionale destinato a iniziative culturali e di una sala lettura con vista sulla città. Non a caso, la compenetrazione di spazi interni ed esterni è una caratteristica che l’edificio della Fondazione condivide con l’altro di proprietà Feltrinelli, suo ideale prolungamento, nonché con l’ala opposta occupata dal Comune.
Tutto il complesso s’ispira alla semplice e imponente scala architettonica che caratterizza la storia urbanistica della città. Come dichiarato da Jacques Herzog, la stessa forma longilinea, lineare della costruzione fa riferimento, da un lato, alla tradizione gotica che si esprime in importanti costruzioni di Milano, dall’altro alle cascine longilinee che costellano il paesaggio della Lombardia. Il nostro antico maestro Aldo Rossi considerava queste strutture lineari il tratto caratteristico del suo lavoro, perciò nel nostro progetto si può trovare anche un tributo a questo importante architetto della seconda metà del XX secolo.

Il complesso Feltrinelli (rendering)

Struttura e ripetizione sono quindi i principali temi della nuova architettura: il tetto inclinato si fonde con la facciata, l’unitarietà del progetto viene scandita dall’alternanza ritmica di pieni e vuoti. Spazi diversi si affacciano sulla città con un unico intento: dare un ulteriore, emblematico contributo alla definizione dell’architettura di Milano.

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