28.Lug.08

Antonio Ligabue, L’arte difficile di un pittore senza regola – Palazzo Reale, Milano

La Bella Estate di Milano riporta l’opera di Ligabue in città Antonio Laccabue, meglio conosciuto con cognome che si attribuì da solo nel 1942 (Ligabue), non fu un pittore naif per scelta. E’ uno di […]

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Milano, La Bella Estate di Milano riporta l’opera di Ligabue in città
La Bella Estate di Milano riporta l’opera di Ligabue in città

Antonio Laccabue, meglio conosciuto con cognome che si attribuì da solo nel 1942 (Ligabue), non fu un pittore naif per scelta. E’ uno di quei casi straordinari, neppure tanto rari, dove una vita difficile (a tratti segnata da problemi psicologici dichiarati) riesce a riscattarsi nella dimensione dell’arte.
Vittorio Sgarbi, nel saggo in catalogo per la mostra “Antonio Ligabue – L’arte difficile di un pittore senza regola”, aperta a Palazzo Reale fino al 26 ottobre per la rassegna milanese “La Bella Estate”, sottolinea sempre che la portata estetica dell’artista non si limita alla partecipazione ad un genere. Ligabue non si è mai sforzato di essere semplice, piuttosto la sua vicenda personale dimostra una drammatica complessità. Semplice lo è stato, nel senso che la sua istintività, la sua condotta così intima col mondo naturale, l’hanno portato gioco forza ad essere complice del mondo arcaico e contadino.
Lo testimoniano le oltre duecento opere raccolte a Milano, a distanza di trent’anni dalla prima monografia dedicatagli: prediletti dal pittore sono gli animali, quelli delle stie sulla riva del Po che ha esplorato nei lunghi periodi di vagabondaggio e pittura, o le tigri esotiche immaginate e trasfigurate in bestie fantastiche. Ligabue non restituisce infatti la realtà, la interpreta secondo il proprio sentimento, dando alla natura paure ed entusiasmi che partono dall’uomo e diventano universali. E’ in questa cosmicità panica che l’artista ha cercato se stesso, una propria identità al di là di quella già affibbiatagli, di pazzo “cotto” dal sole padano.
Tra quello che è e quello che si desidera, è in questa ricerca esistenziale a grado zero che risiede la grandezza tutta contemporanea dell’arte di Ligabue. Se Vincent Van Gogh nutre ancora una forma di speranza utopica nei confronti del mondo, cui tenta invano di ricongiungersi ad ogni nuovo quadro, l’italiano si trova invece già addentro questo universo sanguigno e primordiale. Agli spettatori l’opportunità unica di sfruttare questo tramite d’eccellenza per tornare alle proprie originili infantili, all’infanzia dell’umanità stessa.

Antonio Ligabue – L’arte difficile di un pittore senza regola
PALAZZO REALE
Piazza Del Duomo 12, Milano
www.comune.milano.it/palazzoreale
orario: lunedì 14.30-19.30, da martedì a domenica 9.30-19.30, giovedì 9.30-22.30
biglietti: intero € 9, ridotto € 7, ridotto speciale € 4,50, bambini fino ai 5 anni gratuito, da 6 a 14 anni ridotto
catalogo: Franco Maria Ricci
curatori: Augusto Agosta Tota
patrocini: Presidente della Repubblica, Senato della Repubblica,
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Pubblica Istruzione, Regione Lombardia –Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Provincia di Milano

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