Non sono una Signora!

ragazzo post sbronza illustrazione di marco sanfilippo

Due ragazzini camminano su e giù per il vialetto di casa. Camminano, insomma: ci provano, perché uno dei due è tanto determinato a macinare passi quanto in difficoltà.
Tempo 30 secondi e si forma il Consiglio Generale dei Grandi Vecchi (Scassapalle) del condominio. Ed è un fioccare di indici puntati, diagnosi e soluzioni, rigorosamente dispensate a distanza (metti caso l’adolescenza sia contagiosa):

– Ma sali in casa!

– Ma ti sei fatto vedere da un medico?

– Eh, non vuoi? E allora chiamiamo il 118, così ti caricano sull’ambulanza!

– Eccerto, si sarà preso qualche DROGA!

Acchiappo il ragazzino messo meglio, lo guardo negli occhi e scandisco una sola domanda:

– Cos’è?

Lui farfuglia di un pranzo e del suo amico che ha fatto indigestione con la pasta asciutta. Certo, come no.

– Ripeto: dimmi cos’è. Senti un po’, alla vostra età mi sono strafatta della qualunque: dimmi cos’ha preso, che ce ne occupiamo.

Un lampo negli occhi, il riconoscimento, la confessione: hanno bevuto. Vino e limoncello. (Eh sono ragazzi, impareranno.)

Tempo 45 secondi, salgo in casa e torno nel vialetto armata di acqua minerale, limoni freschi già tagliati, cioccolatini ripieni di caffè. Seguono istruzioni e la prima somministrazione della “terapia”: il ragazzino tornare lentamente in sé.

– Grazie Signora, lei sì che sapeva cosa fare!

Alt. Ti insegno a gestire una sbronza e tu mi chiami “Signora”?! La prossima volta ti lascio coi Vecchi.

[Grazie a Marco Sanfilippo, fumettista e co-creatore del progetto Halfadog, per la vignetta che illustra perfettamente la “rinascita” del novello bohémien]

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