29.Mar.13

Salone del Mobile 2012: Tom Dixon e MOST al Fuorisalone

Complice l’iniziativa di Tom Dixon al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, tra i trend del Salone del Mobile 2012 vi era sicuramente una forte attenzione ai processi del design, quasi più che agli stessi prodotti: ai visitatori sono state mostrate l’ideazione e la manifattura industriale dell’oggetto, implicitamente invitandoli a controllare la produzione per giudicarne da sé la qualità.

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L’aveva annunciato a dicembre e ci è riuscito: l’intenzione di Tom Dixon, per questa edizione 2012 del Salone del Mobile, era di portare MOST a Milano e trasformare il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in “un ambizioso ambiente per l’innovazione e la cultura”.
Ambizioso, in effetti, il Fuorisalone firmato Tom Dixon lo era davvero; non si può negare però che abbia fornito diversi spunti innovativi per lo sviluppo del design, anche e soprattutto nel modo di porsi rispetto ai suoi utenti.

Sicuramente suggestivo l’allestimento Luminosity, posto proprio all’ingresso del Museo di via Olona: grazie agli ambienti interconnessi da labirintici corridoi, ai giochi di superfici angolari e specchianti, le lampade Tom Dixon hanno avuto modo di farsi apprezzare in tutta la loro geometrica, lucida sensualità. Ancor più stupefacenti, però, si sono rivelati gli altri ambienti di MOST allocati alle iniziative tenute a battesimo da Tom Dixon; dalla vetrina che ospitava la redazione di Dezeen e i suoi intervistati, alla Gelateria realizzata in collaborazione con Carpigiani Gelato University, benefica dispensatrice tanto di lezioni che di leccornie.

La cosiddetta “rivoluzione”, messa in atto da Tom Dixon con il gigante dell’ingegneria industriale Trumpf, merita infine che si spenda qualche parola in più.
All’interno dell’ottocentesca stazione ferroviaria ricostruita, per tutta la durata del Fuorisalone le macchine Trumpf hanno punzonato e profilato i fogli metallici davanti agli spettatori, ricavandone le nuove lampade Stamp, le miniature delle omonime sedie e cinque prototipi delle stesse, tutti firmati Tom Dixon. Mentre le sedie in miniature sono state distribuite ai visitatori durante tutta la Milan Design Week, i primi 400 giunti al Museo nel pomeriggio di sabato 21 aprile hanno ricevuto ciascuno una lampada; cinque visitatori più fortunati, infine, si sono visti regalare anche il prototipo della sedia Stamp, grazie a un biglietto vincente nascosto in alcune delle stesse lampade.

Cliccando qui, è possibile leggere il resto dell’articolo sul portale Living24.it.

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