02.Ott.12

Social Design | Il Forest Pavilion di Taiwan

In occasione del Masadi Art Festival, nel maggio del 2011 lo studio newyorkese nARCHITECTS ha realizzato uno scenografico padiglione in bambù nel cuore del parco forestale Danong/Dafu di Taiwan; destinato ad appuntamenti e performance in programma durante il festival, lo spazio è stato concepito in accordo con lo scopo della stessa kermesse artistica: sensibilizzare il pubblico al tema della riforestazione di quest’area, minacciata dallo sviluppo urbano.

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All’inaugurazione del Masadi Art Festival, il 22 maggio 2011 il Presidente taiwanese Ma Ying-jeou ha esposto al pubblico di celebranti, designer – e contestatori – la sua visione di un futuro a basse emissioni di carbonio. Se questo scenario è parso fattivamente realizzabile, forse è anche grazie alle volte di bambù da cui Ma era attorniato, stando sul podio al centro di quel Forest Pavilion – opera dello studio nArchitects – la cui stessa esistenza si fa testimonianza di un’alternativa alla tradizione costruttiva (e distruttiva) con cui l’uomo si rapporta al paesaggio.
Il progetto del Forest Pavilion – uno spazio schermato destinato ad appuntamenti e performance in programma durante il festival – è stato concepito in accordo con gli obiettivi della stessa kermesse artistica curata da Huichen Wu: sensibilizzare il pubblico al tema della riforestazione di quest’area della provincia di Hualien, minacciata dallo sviluppo urbano. Destinato a ospitare le cerimonie di apertura e chiusura del festival, il Padiglione costituisce un punto focale, di sintesi, dell’intero contesto artistico e naturale.

Il Forest Pavilion è composto da undici volte realizzate in bambù verde, tagliato di recente. Un materiale che il team di nArchitects aveva già utilizzato per realizzare Canopy, opera del 2004 concepita per il MoMA PS1 (il centro di arte contemporanea di Long Island City, associato al Museum of Modern Art di New York); il Forest Pavilion rappresenta dunque un ulteriore ampliamento dell’impiego di questa tecnica costruttiva.
Lo spazio circolare viene delineato rispetto al terreno da un doppio anello di volte schermanti; ispirandosi ai modelli di crescita delle piante, la forma dell’arco parabolico alla base delle coperture assume varie configurazioni – teoricamente infinite – a partire da poche, semplici regole di “ramificazione”.
Il padiglione è concepito per fungere anche da piccolo teatro all’aperto, nel qual caso la passerella anulare più esterna può servire tanto da platea per gli spettatori – mentre lo spettacolo ha luogo nello spazio vuoto al centro – quanto da palco circolare.

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