17.Set.12

Serpentine Gallery Pavilion 2012: l’archetipo oltre l’oggetto

Giunto alla sua dodicesima edizione, quest’anno il padiglione estivo della Serpentine Gallery in Kensington Gardens, a Londra, rappresenta la summa di tutti gli oggetti architettonici già realizzati, secondo i “curatori” Herzog & de Meuron e Ai Weiwei

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Lo stesso team responsabile dello Stadio Nazionale di Pechino – il più iconico Nido d’Uccello mai realizzato – ha ricevuto quest’anno la commissione di un altro progetto in concomitanza con i Giochi Olimpici.
Era lecito aspettarsi che Jacques Herzog e Pierre de Meuron (coadiuvati di nuovo dall’artista Ai Weiwei) avrebbero cercato di replicare il successo ottenuto nel 2008 con un progetto altrettanto eclatante, spinto ai limiti della disciplina architettonica. Tanto più che, a voler fare una fenomenologia del Serpentine Gallery Pavilion, di fatto si finisce per raccontare la storia della stessa architettura contemporanea nell’ultimo decennio almeno. Insomma, l’aspettativa generale era data da diversi confronti già annunciati.
Quando, però, per il numero di Arketipo dedicato a Londra si discuteva tra redattori l’idea di ripercorrere le diverse forme assunte negli anni da quest’architettura temporanea, nessuno ancora sospettava che i progettisti stessero riflettendo esattamente sullo stesso tema. Perché, letteralmente, il Pavilion del 2012 altro non è che un percorso di ricerca – e riscoperta – dei precedenti padiglioni.

Come ben spiegato proprio da Jacques Herzog nell’intervista all’Architects Journal dello scorso maggio, gli architetti sono partiti – più che da uno specifico approccio progettuale – da un generale rifiuto, e della tradizione architettonica e del concetto di “oggetto” che questa comporta.
Concentrandosi piuttosto sugli elementi storicamente meno considerati del contesto paesaggistico – gli strati del terreno sotto la superficie e, all’opposto, il cielo mutevole di Londra – gli schizzi iniziali mostrano una sorta di “padiglione sotterraneo che avrebbe finalmente rivelato l’acqua che, scorrendo in profondità, in qualche modo dà forma al paesaggio ma che è anche capace di riflettere l’atmosfera”.

Cliccando qui, è possibile leggere il resto dell’articolo sul portale Living24.it.

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Qui di seguito, un’anteprima delle fonti online citate nell’articolo e di altri testi critici, per ulteriori approfondimenti:

8 Links from: Serpentine Gallery Pavilion 2012

Kate P., via Urlist

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