16.Lug.11

Una struttura benessere ecosostenibile

Il Lefay Resort & SPA Lago di Garda si aggiudica la certificazione ambientale Green Globe, dopo aver ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 per la “progettazione e gestione di soluzioni architettoniche per strutture innovative ed eco-compatibili”, quella di qualità secondo la norma ISO 9001 e, nel 2009, il Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente indetto da Legambiente e Regione Lombardia.

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Nuovo riconoscimento per la struttura benessere che ha sede a Gargnano (Brescia): dopo aver ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 per la “progettazione e gestione di soluzioni architettoniche per strutture innovative ed eco-compatibili” e la certificazione di qualità secondo la norma ISO 9001, nel 2009 il Lefay Resort & SPA Lago di Garda è stato insignito del Premio all’Innovazione Amica dell’Ambiente indetto da Legambiente e Regione Lombardia; giunge ora la certificazione ambientale Green Globe, tra le più prestigiose a livello mondiale nel settore del turismo.

Uno sforzo in direzione dell’ecosostenibilità è stato compiuto già nella fase progettuale del Resort, che si voleva fosse integrato al paesaggio del Parco dell’Alto Garda. Ne è risultato, infatti, un impatto visivo inferiore rispetto a quello che hanno strutture preesistenti sulla costa del lago, per quanto meno estese. Seguendo il principio dell’integrazione morfologica, si è scelto di realizzare una serie di singole unità inserite nel fianco della collina, in vece di un edificio unico dall’aspetto più massiccio. All’integrazione paesaggistica ha contribuito la scelta “filologica” di ispirarsi alle tradizionali limonaie dell’Alto Garda, su pilastri in legno e pietra, e di coprire di verde i tetti delle camere, così da rendere quasi invisibili all’interno del contesto.

Sopra la sala da pranzo e nel soffitto a cupola della cosiddetta “limonaia grande” è collocato invece l’impianto fotovoltaico, che opera in sinergia con l’impianto di cogenerazione a microturbine, collocato alle spalle del Resort a far parte della centrale tecnologica, insieme all’impianto di refrigerazione ad assorbimento e dalla centrale a biomassa. In definitiva, l’uso di fonti rinnovabili è pari al 93% per la produzione di energia elettrica destinata al riscaldamento e per la produzione di acqua calda; al 100% per il raffreddamento degli ambienti e la purificazione dell’aria (di cui il 75% è originato internamente); al 100% per quanto riguarda l’energia elettrica, della quale tre quarti sono prodotti sempre dalla struttura stessa.

Articolo pubblicato sul numero 61 (anno II) di Infoprogetto (22 giugno 2011). Courtesy of Action Group Srl.


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