23.May.11

The Social Cave al Salone Satellite

Esposta al Salone Satellite 2011 l’installazione interattiva creata dalla Facoltà di Architettura della Columbia University sotto la direzione di Caterina Tiazzoldi. In discussione, l’adattabilità con cui il design deve poter rispondere alle molteplici esigenze di un contesto flessibile, anche a livello comunicativo e (non ultimo) sociale…

By

Il cinquantenario del Salone del Mobile è stata l’occasione, per la curatrice del Salone Satellite Marva Griffin, di celebrare il design come disciplina più che mai attuale, già chiamata a interrogarsi sugli sviluppi a venire del nostro stile di vita. Più che un’installazione di gusto fantascientifico, quindi, il laboratorio di ricerca Non Linear Solution Unit della Columbia University, invitato a realizzare un progetto per l’edizione 2011 del Salone Satellite, ha puntato a concretizzare un futuro “futuribile”; portando a maturazione, cioè, una serie di presupposti già esistenti nella nostra società.
Dal lavoro dei 24 studenti internazionali del laboratorio, coordinati da Caterina Tiazzoldi, e degli interaction designer Mirko Arcese e Luca Biada di BCAA, è nata The Social Cave, una struttura composta da poligoni in polistirolo totalmente riciclabile, che è possibile riconfigurare a seconda delle varie location. Già questa stringata descrizione chiama in causa due questioni sempre più preminenti per la coscienza collettiva, ovvero l’eco-sostenibilità della produzione industriale e l’adattabilità, con cui questa deve poter rispondere alle molteplici esigenze di un contesto (non ultimo sociale) flessibile.

Tra i parametri della società futura non mancheranno poi quelli fondati sulla tecnologia digitale, la cui influenza si estende alla stessa concezione dello spazio; nello specifico, essa ha dato vita a una dimensione virtuale che rende l’interazione possibile al di fuori del mondo fisico e, di conseguenza, le persone e le risorse largamente accessibili. Restano ancora largamente da valutare gli effetti di un’esistenza, per certi versi molto più “autentica” (perché ci si sente protetti dai rischi di un coinvolgimento sul piano reale), comunque de-materializzata. A tal proposito, The Social Cave tenta di favorire un’interazione dove le infinite possibilità del virtuale si possono finalmente concretizzare all’interno di uno spazio reale, capace di suggerire però ancora un senso di intimità.

L’installazione riprendere quindi la struttura primigenia della caverna, divisa all’interno in due spazi fisicamente separati ma connessi da un’interfaccia digitale, che rende il visitatore cosciente della presenza di altre persone nell’ambiente al di là del divisorio; quello che l’interazione tecnologica rende reciprocamente nota, però, è poco più della mera presenza: attraverso l’interfaccia, i visitatori possono mostrare e vedere gesti e personalità, ma non un’identità fisica in senso stretto. Nulla vieta, infine, che a un primo momento per prendere familiarità in condizioni “protette” non faccia seguito, fuori dalla caverna, una socializzazione più tradizionale…

Credits
Concept + Schematic Design: Non Linear Solutions Unit / GSAPP Columbia University – Caterina Tiazzoldi
Interaction Design con: Mirko Arcese e Luca Biada (BCAA.it)
Assistenti Professori e Ricercatori: Bryce Suite, Daniel Cashen, Javier Zaratiegui, Mauro Fassino, Vernon Roether
Studenti: Allen Robinson, Andrew Kim, Alvin Shim, Benjamin Brichta, Cristina Handal, Courtney Pope, Dionysis Kaltis, Elena Fammartino, Elena Kapompasopoulou, Elena Iannace, Evan Bauer, Florence Schmitt, George Valdes, Georgina Lalli, Hye Lee Oh, Jeohg-in Choi, Jevin Dornic, Katherine Thorn, Kelsey Lents , Michael Gonzales, Mukesh Rosso, Youmi Kim, Sanny Ngy

Articolo pubblicato sul numero 56 (anno II) di Infoprogetto (4 maggio 2011). Courtesy of Action Group Srl.

Related post:



Tags: , , , , , , , ,

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

Tag Cloud

 

Featured picture
Licenza Creative Commons
La Traccia by Caterina Porcellini is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported License.
Software Design & Development StefanoAI

Switch to our mobile site