22.Mar.11

Nuovi spazi per l’apprendimento nel cuore di Londra

Ha inaugurato nel gennaio 2011 la nuova sede del City of Westminster College, prima realizzazione in Inghilterra dello studio danese schmidt hammer lassen architects: piuttosto che favorire l’isolamento e la concentrazione, l’edificio si prefigge di abbracciare i concetti di interazione e diversità che caratterizzano gli stessi studenti, permettendo loro di imparare gli uni dagli altri in contesti tanto ufficiali che informali.

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“Gli ambienti dedicati alla formazione, all’interno del City of Westminster College, sono adattabili a un utilizzo flessibile in modo che, oltre che dalla tecnologia, lo sviluppo degli studenti venga supportato dagli stessi spazi architettonici: la varietà della loro progettazione incoraggia nuovi modi di insegnare e apprendere”: così Morten Schmidt, tra i fondatori dello studio schmidt hammer lassen architects, presenta la nuova sede del City of Westminster College di recente apertura.
Vinto il concorso nel 2006, con questa realizzazione i progettisti danesi hanno introdotto gli open spaces all’interno delle strutture scolastiche inglesi, tradizionalmente di diversa concezione; piuttosto che favorire l’isolamento e la concentrazione, l’edificio si prefigge di abbracciare i concetti di interazione e diversità che caratterizzano gli stessi studenti (oltre 7mila, molto differenti per età ed etnia), permettendo loro di imparare gli uni dagli altri in contesti tanto ufficiali che informali.

Non a caso concepita a partire dal suo interno, per rispondere alle esigenze dei diversi gruppi che ne usufruiscono, la struttura è costituita da forme geometriche semplici che ruotano attorno a un atrio terrazzato, fulcro di un’organizzazione unificata quanto flessibile degli spazi. Kim Holst Jensen, tra i progettisti dello studio, così descrive l’elemento cardine del College: “Costituisce un centro dinamico, che intensifica la relazione tra interni ed esterno, grazie all’estensione di alcuni piani fino alla facciata, e offre agli studenti uno spazio inclusivo per la reciproca interazione, con connessioni visive tra le varie quote”.
Nella struttura, netta e moderna, è facile a individuare un’eredità scandinava, presente anche nel contrasto tra i leggeri pannelli in legno, allineati lungo gli spazi interni, e le superfici in calcestruzzo. Ugualmente, il College tiene conto del contesto entro il quale è collocato (un centralissimo borough di Londra): la scelta dei colori è stata dettata appunto dall’ambiente, considerato anche nei suoi cambi di stagione, mentre molte delle funzioni pubbliche (il teatro, il caffé, l’area espositiva) sono state collocate in prossimità dell’entrata principale per suggerire una connessione con la comunità locale.

Tramite quest’opera, schmidt hammer lassen architects ha di fatto compiuto il primo passo all’interno dell’ambiente britannico, cui presto faranno seguito altre realizzazioni architettoniche a Sheffield e Aberdeen (Scozia), che presumibilmente verranno completate nell’arco del 2011.

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Articolo pubblicato sul numero 51 (anno II) di Infoprogetto (9 marzo 2011). Courtesy of Action Group Srl.


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