15.Dic.10

Jerome Zodo Contemporary: la galleria aperta alla città

Il progetto dello studio A++ per la galleria milanese concepita per rendere l’arte accessibile alla città: lo spazio espositivo si basa su un design dinamico e modulare che fa dell’aggregazione di spazi e ambienti il suo principio di base.

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A breve, la nuova galleria d’arte di Jerome Zodo compirà un anno di attività, durante il quale ha già avuto modo di essere segnalata per il suo programma artistico, basato sui più giovani esponenti della generazione nata a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta.
Nuove non sono soltanto le proposte, ma la stessa concezione dello spazio espositivo. Il progetto sviluppato dallo studio A++ per questa porzione di edificio liberty, che ha già conosciuto diverse destinazioni d’uso, si prefigge di sviluppare le sue possibilità di interazione con l’ambiente circostante, attraverso l’uso di un design dinamico e modulare che contrasti l’elitarismo tipico delle gallerie d’arte milanesi, solitamente nascoste nei cortili interni.

Al contrario, questo progetto mira innanzitutto all’aggregazione di volumi, quindi spazi. La scelta del vetro, impiegato per i cubi realizzati a una quota superiore e costituenti un ulteriore piano d’esposizione, riflette l’intenzione di non limitare lo sguardo, ovvero incoraggiare il visitatore (che dovesse anche affacciarsi sugli interni dalle vetrine) a esplorare gli ambienti. Per non imporre un cambiamento radicale al pubblico dei collezionisti, tradizionalmente attenti alla privacy, è prevista però la possibilità di oscurare le vetrate dell’ufficio del gallerista.
Il resto dello spazio si avvale invece di un’illuminazione diffusa, prodotta da una fonte luminosa che emette raggi a 180 gradi, proprio per favorire un’elevata visibilità di ogni punto dell’esposizione, evitando ombre e contrasti. La luce naturale si regola inoltre mediante i pannelli mobili in legno, che possono essere spostati lungo il piano della finestratura. Sempre all’insegna dell’adattabilità dello spazio, questi elementi possono costituire una superficie allestitiva supplementare, utilizzabile anche sul lato che affaccia all’esterno, senza soluzione di continuità rispetto all’ambiente del vivere quotidiano.

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