01.Ott.10

Casa Onna firmata dallo studio Arch. Mar

Prossima all’inaugurazione la casa municipale progettata dallo studio Arch. Mar a supporto della popolazione colpita dal sisma, finanziata dall’Ambasciata di Germania

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In seguito al sisma del 6 aprile 2009, l’Ambasciata di Germania si è impegnata a sostenere le popolazioni coinvolte nel disastro ambientale: rientra in quest’ambito la commissione, affidata allo studio Arch. Mar e da questo accettata a titolo gratuito, della progettazione della casa municipale di Onna, la cui costruzione ha preso avvio il 6 aprile 2010 grazie alle donazioni raccolte dall’Ambasciata e amministrate dalla Fondazione ONLUS Erdbebenhilfe für Onna.

Per la città, Casa Onna rappresenta non soltanto un importante segnale di rinascita ma, una volta inaugurata (a settembre), costituirà uno spazio collettivo capace di rinsaldare i rapporti sociali e coltivare il senso di appartenenza al luogo. L’edificio ospiterà infatti una sala multifunzionale, quattro locali adibiti a sale riunioni per la popolazione e le associazioni, un internet point, oltre a presentare un ampio foyer e i locali di servizio. La configurazione di Casa Onna permetterà inoltre di utilizzarla come foresteria e di assolvere ad altre funzioni pubbliche e strategiche.

Si è voluto quindi realizzare un edificio funzionale e contemporaneo, che dialoga nel contempo con la tradizione formale del borgo di Onna. La scelta di tecniche costruttive d’avanguardia, applicate a un edificio con struttura in legno portante, ha consentito un’articolazione delle facciate che rispondesse a diverse esigenze estetiche. Casa Onna si apre a chi arriva, fungendo da cerniera urbana tra l’antico agglomerato e il nuovo villaggio temporaneo. La volumetria semplice, ma molto riconoscibile, si rapporta con il tessuto urbano preesistente al terremoto: l’ampio fronte vetrato caratterizza il prospetto che si apre verso via dei Martiri (la strada principale del vecchio borgo), mentre il portico all’ingresso maggiore mette in relazione lo spazio pubblico della via con l’interno, a rimarcare la vocazione collettiva di quest’ultimo. Ancora, la funzione di “porta d’accesso” al borgo svolta dalla Casa è sancita dall’organizzazione dello spazio antistante il fronte nord attorno a tre elementi identitari: l’abbeveratoio della tradizione, il muro di recinzione realizzato dalle giovani vittime del terremoto e l’albero scampato al sisma, visibile da tutta Onna. Un altro elemento, il marcapiano che contribuisce alla gestione dei solai in facciata, associa il nuovo edificio ad alcune delle costruzioni storiche del paese, presenti soprattutto nella piazza.

Sul fronte della contemporaneità, invece, le tecnologie costruttive utilizzate garantiscono un eccellente rapporto fra efficienza delle strutture alle sollecitazioni sismiche, un ottimo comportamento termo-igrometrico dell’involucro e costi di gestione e mantenimento contenuti. L’edificio risulterà eco-sostenibile anche durante gli anni di funzionamento: l’impianto fotovoltaico, previsto su tre delle quattro falde del caratteristico tetto, permetterà il funzionamento in totale autonomia degli impianti di Casa Onna, coprendo il fabbisogno energetico complessivo di 11800 kWh, per un ritorno dell’investimento iniziale in 9 anni. Il consumo per il riscaldamento e il raffrescamento dell’edificio ammonterà a circa 6800 kWh all’anno, grazie all’uso di terminali funzionanti a bassa temperatura (quali i pannelli radianti a pavimento) e a un impianto ad alta efficienza energetica costituito dalla pompa di calore a sonde geotermiche.

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