04.Giu.07

Doppio Sogno, 2RC tra artista e artefice – Fondazione Pomodoro, Milano

Le mille pieghe della carta Dopo il successo riscosso con la mostra di Kounellis, la casa della scultura cambia genere, per ospitare due amici di vecchia data del patron Pomodoro: Valter ed Eleonora Rossi. Lucio […]

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Le mille pieghe della carta

Dopo il successo riscosso con la mostra di Kounellis, la casa della scultura cambia genere, per ospitare due amici di vecchia data del patron Pomodoro: Valter ed Eleonora Rossi.

Lucio Fontana non riuscirà a credere ai propri occhi (e dita), quando gli faranno vedere la sua cartella grafica, la prima della Stamperia d’arte appena nata. Diffonderà la voce che i Rossi, con il cugino Cioppi, riescono ad ottenere dei buchi sui fogli senza usare il punteruolo… Con il primo premio per la grafica a Tokyo, con la scommessa di un torchio concepito apposta per fortissime pressioni: è così che ha inizio la leggenda. La sperimentalità dell’esordio diventerà la cifra stilistica della 2RC Stamperia d’Arte, mezzo secolo di ricerca fianco a fianco con le più grandi firme dell’arte contemporanea.

E’ una leggenda senza eroi, adatta allo spazio senza protagonismi della Fondazione Arnaldo Pomodoro, questa ex-fabbrica che tanto bene ora si presta ad un gioco flessibile di sguardi e rimandi su più livelli. Rimbalzano sui tre piani i nomi di grandi autori, non tutti conosciuti per l’esperienza pittorica, è grande lo stupore di incontrare scultori in vesti grafiche, anche loro lasciatisi corrompere dall’innovazione, dalla scoperta di un nuovo limite e la fede che lo si abbatterà. E questi sono gli artisti, gli eroi. Ma il sogno della mostra è doppio, come due è la cifra che intitola la Stamperia. Oltre agli artisti ci sono gli artefici, i comprimari rimasti nell’ombra, a cui finalmente dedicare una mostra. Come fa ben notare Achille Bonito Oliva, il curatore, essere artefice è ben oltre il livello dell’artigiano, perché è la produzione di qualità contro la sterile ripetizione in quantità. “Qui non esiste una scrittura che si ripete, né una scrittura che si arroga il diritto della ripetizione. L’onnipotenza del gesto irripetibile e individuale accompagna e sostiene l’energia del linguaggio.” Non a caso è difficile discernere un tratto distintivo nella vasta produzione della Stamperia, che è stata tanto apprezzata quanto meglio ha saputo venire incontro alle esigenze dell’artista e dar loro una realizzazione materiale. L’artista e lo stampatore si incontrano a metà strada sulla superficie speculare della matrice: l’idea e la tecnica, il doppio sogno dell’arte.

E’ forse proprio questa attenzione alla resa finale, questa qualità tattile della carta e degli inchiostri, che emerge lungo tutto il percorso. La 2RC ha ambito a riscattare la grafica dal ruolo di semplice supporto illustrativo per l’editoria di pregio, a cui è storicamente legata, per farla assurgere a forma artistica indipendente. Citando ancora una volta l’incomparabile Bonito Oliva: “Il sogno dell’arte di 2RC è quello di attraversare la condizione bassa del linguaggio quotidiano, nella consapevolezza che soltanto l’artista può arrivare a scavare dentro la sua sostanza opaca e portare sulla superficie una nuova energia, materiale e morale.” Ecco allora l’ansia di sperimentazione, la rivoluzione del grande formato, l’eterodossia della cromia vivace e quasi incontenibile, l’audacia del rilievo tangibile.

Lungo i muri scorrono anni di storia. I cretti di Burri, le emersioni plastiche di Cucchi, i rilievi terrei di Arnaldo Pomodoro, le sfumature tattili delle campiture di Afro Basaldella, i colori industriali di Valerio Adami, la grandissima natura morta di Guttuso, per restare in Italia. Ma è una storia internazionale quando si passa ad incursioni celebri come Man Ray e Vasarely, Mirò e Calder, in occasione della cartella UNESCO (1969). La vocazione al nomadismo culturale della Stamperia si avverte da subito, a pochi anni dalla fondazione; non si arresterà mai più, a partire dalla grafica Mare nostrum realizzata con Alechinsky sulla barca dei Rossi nel 1973. La Stamperia conoscerà tutti i luoghi e le tendenze, senza pregiudizi tecnici. Riuscendo anzi a sconfiggere i pregiudizi altrui, come quelli estetici di Bacon che non credeva possibile realizzare l’arancione in quella particolare gradazione (ci penserà Eleonora a smentirlo). Riuscendo a stupire uno scultore consumato come Moore che, vedendo le stampe per Louise Nevelson, arrivò ad esclamare: “Questa è la vera acquatinta! Il nero con la sua ombra…” Bonito Oliva ricorda Nietzche: a furia di superfici, si può essere profondi. O acquistare rilievo.

Doppio Sogno – 2RC tra artista e artefice

Fondazione Arnaldo Pomodoro

Via Andrea Solari 35, Milano

18 aprile – 27 luglio 2007

Orari: mercoledì – domenica ore 11 – 18; giovedì fino alle 22

Biglietti: 7 / 4 euro

Previste attività didattiche e visite guidate per adulti, gruppi e bambini a cura della nuova sezione didattica della Fondazione Arnaldo Pomodoro

Catalogo: 2RC Stamperia d’arte

Ufficio Stampa: CLP Relazioni Pubbliche

www.fondazionearnaldopomodoro.it

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