16.Giu.10

Le sedute di [1+2=8]

Rolling Stone, Gina, Fiocco, Pluriball: stessa famiglia di oggetti, massima diversificazione per lo studio di design milanese, che sperimenta attraverso le stesse tecniche artigiane. La progettazione “ludica” arriva a ribaltare i termini del discorso, attribuendo alla forma funzionale della tradizione un utilizzo innovativo.

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Lo studio di progettazione [1+2=8] è una sorta di collettore dei gusti e delle sperimentazioni dei giovani designer e degli artigiani che vi collaborano, intenti ad approfondire lo studio della materia attraverso tecniche e macchinari diversi.
In un simile contesto, è naturale che la progettazione assuma un carattere ludico, che conferisce alle stesse forme un utilizzo innovativo: per esempio, è possibile plasmare un singolo cappello di feltro in tre differenti modelli, solo ritagliandone il tessuto secondo le linee guida. Ogni prodotto segue infatti una logica geometrica, basata su proporzioni matematiche; la stessa scelta dei materiali  si conforma alla concezione complessiva che guida la produzione dell’oggetto e il suo successivo utilizzo, il più possibile semplificato.
La flessibilità del prodotto in base alla sua destinazione d’uso è tanto più evidente quando si considera un’intera famiglia di oggetti realizzati dallo studio di Milano, ciascuno dei quali si distingue dagli altri pur appartenendo a un’unica categoria. È questo il caso delle sedute proposte da [1+2=8], già presenti sul mercato o prossime alla produzione di serie. 

Gina 

La progettazione di Gina, per esempio, si fonda su due principi. Proprio pensando al suo utilizzo, le misure della seduta (50x50x50) ne garantiscono la comodità anche in caso di sosta prolungata, senza arrivare al carattere informale di una poltrona. Riguardo alla realizzazione dell’oggetto, invece, si è puntato sullo snellimento del processo industriale che, partendo da un unico elemento tubolare in acciaio cromatico, consiste nella facile (ed economica) ripetizione dello stesso modulo in sei diverse posizioni.
Nella seduta Fiocco, retta anch’essa da un’intelaiatura in acciaio, il vero protagonista è il materiale con cui entra in contatto l’utente: uno strato di pelle morbida sagomata che si adatta alle esigenze del corpo, essendo composto da più pezze di tessuto cucite assieme a formare delle insenature ergonomiche.

Rolling Stone

Anche il sofà Rolling Stone è particolarmente attento alla relazione con il corpo umano, al punto che è possibile scomporlo nei due moduli, e magari ruotarli, solo per assecondare le esigenze dell’utilizzatore. Nel complesso, grazie alle sue caratteristiche antropomorfe, il sofà rotolante Rolling Stone contiene in sé due diverse tipologie di seduta: una più alta e larga, l’altra più bassa e profonda. Il concept ha la sua più naturale realizzazione in rotazionale plastico, in un poliuretano espanso o, ancora, in polistirolo ad alta densità e successivamente imbottito con un sottile strato di gomma piuma; infine, è previsto un rivestimento in pelle o tessuto.
Il PVC, stampato ed elettrosaldato, è invece il materiale costitutivo di Pluriball, pensato per essere pratico e facilmente trasportabile: l’oggetto può essere sgonfiato e nuovamente gonfiato in qualsiasi luogo, grazia alla presenza di una valvola posta alla base. Lavabile, disponibile in diverse colorazioni (o trasparente), Pluriball risulta funzionale nei più svariati contesti e trova quindi il suo impiego ideale negli allestimenti temporanei.

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