- 07.mag.13
- What it takes to be a performance artist: Marina Abramović’s practice
Viewers could assume there are no concrete skills beyond contemporary art. Let me recall how Marina Abramović proved them wrong during a performance at MoMa, in 2010.
english posts
visivo
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- 31.ago.12
- Sarah Morris porta il Big Ben in metropolitana
I poster dell’artista Sarah Morris, realizzati su commissione per celebrare le Olimpiadi e le Paraolimpiadi di Londra 2012, sono stati selezionati dalla curatrice del progetto Art on the Underground per un’installazione site-specific all’interno della fermata della metropolitana di Gloucester Road
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- 03.gen.12
- Thomas Hoepker: un reporter professionista
New York, 2001 – A 65 anni, Thomas Hoepker dell’agenzia Magnum Photos ha scattato “la fotografia dell’11 Settembre”. C’era, doveva esserci e lo sapeva, ma ci ha anche messo del suo: l’esperienza di un professionista. Provo a spiegare qui – aiutandomi con l’analisi di alcune immagini che hanno mostrato il crollo delle Torri Gemelle al mondo – cosa secondo me contraddistingue un servizio di informazione che, oltre a essere attendibile, sia anche e soprattutto di qualità.
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- 03.ott.11
- Anish Kapoor, “Dirty Corner” – Nell’angolo oscuro di noi stessi
Nelle intenzioni di Anish Kapoor, è lo spettatore a completare l’opera. Non solo a darle un senso: proprio un contenuto. L’affermazione è da interpretarsi alla lettera, se si vuole fare esperienza della seconda parte della sua mostra a Milano, all’interno della cosiddetta Cattedrale nella Fabbrica del Vapore. Dopo le riflessioni esistenziali ispirate dagli specchi e dai rossori materici alla Rotonda della Besana, la vista di Dirty Corner mi ha tolto il fiato.
progettuale
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- 29.mar.13
- Salone del Mobile 2012: Tom Dixon e MOST al Fuorisalone
Complice l’iniziativa di Tom Dixon al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, tra i trend del Salone del Mobile 2012 vi era sicuramente una forte attenzione ai processi del design, quasi più che agli stessi prodotti: ai visitatori sono state mostrate l’ideazione e la manifattura industriale dell’oggetto, implicitamente invitandoli a controllare la produzione per giudicarne da sé la qualità.
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- 28.mar.13
- Salone del Mobile 2012: Philippe Starck a cavallo della scopa
Durante il Salone del Mobile 2012, Philippe Starck ed Emeco – nella persona del suo CEO, Gregg Buchbinder – hanno presentato a Milano la Broom Chair, un prodotto pensato per il futuro della produzione industriale. Il suo segreto? Ce lo spiega lo stesso designer, che abbiamo incontrato a Milano il 19 aprile per un cocktail-evento in Palazzo Serbelloni.
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- 07.mar.13
- Story of a bite: Steve Jobs e il design Apple
Approfittando della mostra “Story of a bite. Steve Jobs e la rivoluzione di un’idea” al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano, ho raccolto in questo articolo del 2012 – a pochi mesi dalla morte di Steve Jobs – alcune considerazioni riguardo alla vera eredità del CEO di Apple: una visione totalizzante dell’experience design.
scritto
- 04.giu.12
- Un invito al ravvedimento, con minacce
Riporto qui l’ultimo paragrafo della “lettera di minacce” scritta da Giovan Battista Stiattesi a Cosimo Quorli intorno al 7 marzo 1612, così come l’ha definita e interamente trascritta Alexandra Lapierre in una nota al suo romanzo “Artemisia” (Mondadori, 1999): un brano che penso sia ancora capace di trasmettere tutta la rabbia del suo autore, grazie anche (o nonostante) lo stile iperbolico dell’epoca barocca, che trovo irresistibilmente “romana de Roma”.
- 31.mag.12
- “La lunga attesa dell’angelo” di Melania G. Mazzucco (2008)
Sin dalle prime pagine, alla lettura del romanzo storico scritto da Melania Mazzucco si è accompagnata una sensazione latente di disappunto. Come se la narrazione mancasse in fin dei conti di credibilità, a dispetto della “scrupolosa opera di ricostruzione storica e documentaria” tanto della Venezia di fine Cinquecento che della storia familiare di Jacopo Robusti, detto il Tintoretto. Il dubbio che mi viene da sollevare, in questa recensione, è se sia lecito – o, più semplicemente, utile – raccontare la vita di un pittore a prescindere dalle opere che ci ha lasciato: non costituiscono piuttosto la prima fonte a cui rifarsi?
- 02.mag.12
- “Da dove sto chiamando” di Raymond Carver (1988, prima trad. it. 1999)
A una lettura superficiale, lo stile letterario di Raymond Carver può essere interpretato come la risultante di un distacco intellettuale da parte dell’autore, in modo analogo a quanto accadeva nel Naturalismo. Eppure, focalizzando così strettamente l’attenzione sui drammi latenti dei suoi personaggi, che tenaci ingaggiano una lotta quotidiana per affermare il loro diritto all’esistenza a dispetto di ogni difficoltà, Carver trasmette il suo implicito attaccamento per l’umanità in quanto tale, con tutti i suoi limiti e le sue aspirazioni.
spettacolare
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- 12.mag.10
- Paolo Rossi: “Non sono un nano, sono un gigante interrotto!”
Di scena fino al 30 maggio, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, il “Mistero Buffo” di Dario Fo riadattato da Paolo Rossi: in una versione molto pop(olare), ma tutt’altro che umile. Alla narrazione dell’infanzia, dei miracoli e della Passione di Cristo si mescolano continui rimandi al potere, religioso e non soltanto, come alla storia attuale di un popolo (quello italiano) che, superato il padano antico, ha mutuato il gergo di Simpson e YouTube.
- 24.mar.10
- “Mandala – Il simbolo”
Mercoledì 24 marzo, presso il Cinema Ariosto di Milano, la presentazione nazionale del film scritto a quattro mani da Max Leonida e Giorgio Biavati, rispettivamente regista e interprete principale del lungometraggio.
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- 11.dic.09
- “Gli abbracci spezzati”: il cinema amato, l’amore tradito
Tributando il proprio amore alla storia del cinema, Pedro Almodóvar finisce per ammansire quella storia d’amore propria dei protagonisti de “Gli abbracci spezzati”: utilizza i cineasti al centro della vicenda per riflettere il proprio sentire e, non ultimo, vivere di riflesso un’ambientazione che di fatto non gli viene naturale sentire. La classicità è infatti un risultato alquanto straniante, per il regista della passione eccentrica.
sociologico
- 07.nov.10
- Pendolarismo creativo / 3 – I nonluoghi
La logica delle funzioni complesse pare sempre più estranea alle menti dei progettisti di spazi e infrastrutture pubbliche. Parlo per Milano e il suo hinterland, naturalmente, e ovviamente da pendolare incazzato. Ma le stazioni di Milano Centrale e Porta Garibaldi recentemente ristrutturate, o quella di Rho Fiera costruita ex novo, sembrano essere state costruite apposta per darmi ragione. (Senza con ciò placare in alcun modo la mia ira.)
- 27.feb.10
- Ogni Capodanno è paese
Visto il successo della newsletter in tempo reale che trasmettevo ai miei più fedeli lettori via sms, per il pubblico sollazzo replico qui le mie sommamente ignoranti considerazioni in merito a Berlino, (im)maturate durante il breve soggiorno di Capodanno.
- 22.dic.09
- Pendolarismo creativo / 2: “Ma in Polonia come fanno?”
Rapallo, ore 8 del mattino (e così a oltranza): nessun treno nuovo sul fronte orientale (della Liguria). Cronaca in tempo reale di quello che si riduce a fare un comune pendolare, che non può giungere a Milano neppure predisponendosi a un’odissea di quattro o cinque ore su convogli sovraffollati. Annichilita persino l’abnegazione, che pure è proverbiale in coloro che utilizzano per principio i mezzi pubblici. Non resta, allora, che fare appello alle proprie energie più recondite: un improbabile spirito natalizio, per esempio…
Kate P.
Nascita: 1982, tre cifre di chilometri da qui.
Residenza anagrafica: Busto Arsizio, ci porto in giro il levriero e rimpiango la vita liceale.
La vita vera: Milano. Ai tempi di Bologna non la pensavo una città vivibile; non ho cambiato idea, ma sono permeabile alle esperienze.
Datemene di nuove, le ritroverete qui.


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